Attenzione ai buchi neri!

Dei buchi neri so poco, non sono un fisico, ma due cose le so. 

Si chiamano neri perché non emettono luce e buchi perché la loro forza di attrazione è tale che «inghiottono» tutto ciò che si avvicina.

Un pensiero fisso, la mancanza di visione, la rinuncia alla creatività sono quasi come un buco nero. Ci impediscono la possibilità del movimento e della «padronanza» della nostra vita e del nostro lavoro. Quando ne siamo presi, le prospettive di successo si annullano e non emettiamo luce né a vantaggio nostro né a vantaggio di chi ci circonda.

La buona notizia è che, a differenza del fenomeno fisico, non sono irreversibili.
Ovvero è possibile cominciare a pensare laterale, conquistare una visione e adottare lo strumento della creatività.

La prima cosa da fare è esserne consapevoli, da qui comincia il cammino. Il secondo passo è liberarci dai condizionamenti. Per me è stato utile ritornare un po' bambino, periodo della vita in cui è naturale ritenere possibile qualsiasi cosa e in cui riusciamo a collaborare con gli altri senza subire il condizionamento di percorsi già stabiliti.

Lontano dai «buchi neri» c'è tutto il resto dell'universo!

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