Il valore di una mappa

Che cosa è una mappa?

Quando osserviamo una mappa, prima di tutto, significa che quel posto non lo conosciamo, ma vorremmo conoscerlo. Perché dobbiamo andarci in vacanza, perché vogliamo disegnare l'itinerario della nostra prossima avventura, perché dobbiamo trasferirci per lavoro o anche, più semplicemente, perché dobbiamo localizzare il ristorante della cena che abbiamo in programma.

Solitamente possiamo fidarci di chi quella mappa l'ha disegnata. Questo è il tipo di mappa più semplice: è supportata da riscontri oggettivi, osservabili.

Facciamo un passo indietro, quando le nostre possibilità di osservazione diretta erano molto limitate. Pensiamo, per esempio, alle carte geografiche che aveva in mano Cristoforo Colombo prima dei suoi viaggi.
La mappa era tanto inaffidabile quanto necessaria. Bisognava avere un'idea del mondo, anche se approssimativa. E, soprattutto, si doveva ipotizzare il territorio per poi disegnarlo negli spazi vuoti (hic sunt leones, scrivevano i cartografi più antichi).

Anche oggi abbiamo assolutamente bisogno di disegnare una mappa, ma non riguarda più la geografia del mondo. Riguarda piuttosto la geografia del futuro. Sarà piena di territori inesplorati che non conosciamo, ma come i navigatori di secoli fa, ne abbiamo assoluto bisogno. Per continuare a muoverci e vivere nel nostro tempo.

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